Il sentiero che porta alla spiaggia delle Tre Punte dal settore di Pertusato non ha nulla di un percorso costiero attrezzato. Assenza di segnaletica stabile, passaggio su terreni privati soggetti a accordi temporanei, dislivello su suolo calcareo irregolare: l’accesso presenta reali vincoli che la maggior parte delle guide turistiche non dettaglia oltre a un vago “prevedere buone scarpe”.
Profilo tecnico del sentiero verso la spiaggia delle Tre Punte
Il tracciato principale parte dalla cappella di San Rocco a Bonifacio e costeggia la costa scoscesa in direzione del Capo Pertusato. Il sentiero è completamente privo di ombra lungo tutto il percorso, il che impone di percorrerlo presto al mattino o alla fine della giornata durante la stagione estiva.
Il terreno alterna tra lastre calcaree lisce, porzioni di macchia mediterranea e passaggi rocciosi dove il piede non poggia mai piatto. Nessuna maniglia, nessun parapetto, nessun gradino lavorato. La discesa finale verso la cala richiede di affrontare un dislivello pronunciato su roccia grezza.
Per chi conosce la spiaggia delle 3 punte a Bonifacio, il ritorno rappresenta spesso la parte più impegnativa: la risalita sotto il caldo, senza punto d’acqua né zona di riposo ombreggiata, trasforma una passeggiata costiera in un reale sforzo fisico.

Accessibilità reale: bambini, PMR e scarpe inadeguate
Questo sentiero non è praticabile in sedia a rotelle né con un passeggino. Nessun allestimento PMR esiste lungo il tracciato, né sulla spiaggia stessa. Il terreno esclude di fatto le persone a mobilità ridotta.
Per i bambini, la questione si pone in modo diverso a seconda dell’età. Un bambino portato in un marsupio dorsale passa senza difficoltà se il portatore è a suo agio su terreno accidentato. Al contrario, un bambino camminatore di meno di sei anni rischia di affaticarsi molto prima della cala, e il ritorno diventa quindi problematico.
Cosa cambia concretamente il tipo di scarpe
Le sandali aperti, le ciabatte e le scarpe da città sono un classico tranello su questo sentiero. La roccia calcarea, levigata dal vento e dagli spruzzi, diventa scivolosa non appena è umida. Le radici della macchia affiorano su alcuni tratti e si attaccano alle suole sottili.
Consigliamo almeno scarpe da trekking basse con suola scolpita. Anche le scarpe da trail vanno bene. Le scarpe chiuse con suola liscia (tipo sneaker urbana) non sono sufficienti sulla discesa verso la cala, dove la pendenza richiede un’aderenza affidabile.
- Scarpe da trekking basse o mid con suola Vibram o equivalente scolpita: la scelta più sicura per l’andata e ritorno completo
- Scarpe da trail con tacchetti: corrette se la suola è in buono stato, meno protettive in caso di torsione della caviglia su roccia
- Sandali da trekking chiusi (tipo Keen): accettabili per escursionisti esperti sulla porzione alta, rischiose sulla discesa finale
- Ciabatte, sandali, scarpe da spiaggia: da sconsigliare categoricamente, anche per “scendere a vedere”
Accesso in auto e parcheggio verso Pertusato
Da Bonifacio, la D58 in direzione Piantarella e poi la biforcazione sulla D260 verso Pertusato consentono di accorciare il percorso pedonale. La strada carrabile si ferma molto prima della spiaggia, ma evita la prima porzione del sentiero costiero.
Il parcheggio alla fine della D260 è limitato e non custodito. A luglio-agosto, i posti scarseggiano già dalla metà della mattinata. Nessuna segnaletica dedicata alla spiaggia delle Tre Punte appare lungo la strada: i cartelli indicano il faro di Pertusato, ed è questo il riferimento da seguire.

GPS e applicazioni di navigazione: tranelli comuni
Le applicazioni di navigazione confondono regolarmente la zona con un settore militare vicino. Il nome “spiaggia delle 3 punte” non appare sempre sulle mappe ufficiali, dove figura talvolta con una denominazione secondaria. Osserviamo che il metodo migliore consiste nel puntare al faro di Pertusato come punto di arrivo GPS, per poi seguire il sentiero costiero verso sud-ovest.
Attrezzature sul posto e autonomia necessaria
La spiaggia delle Tre Punte non dispone di alcuna infrastruttura. Nessun cestino, nessuna doccia, nessun posto di soccorso, nessun punto d’acqua, nessun noleggio attrezzature. Il luogo è selvaggio nel senso stretto del termine.
Questa totale assenza di attrezzature ha una conseguenza diretta sulla preparazione:
- Acqua potabile in quantità sufficiente per l’andata e ritorno (il caldo sul sentiero senza ombra aumenta sensibilmente il consumo)
- Protezione solare completa: crema, cappello, occhiali. La riverberazione sulla calcite bianca e sulla superficie dell’acqua è intensa
- Sacchetto impermeabile se trasporti un telefono o documenti, poiché la discesa verso la cala espone il materiale a spruzzi di sale e cadute
Nessun segnale mobile affidabile sulla porzione bassa del sentiero né sulla spiaggia stessa. In caso di infortunio o malore, l’allerta dipende dalla presenza di altri escursionisti lungo il percorso.
Finestra oraria e accordi di passaggio
Altrimenti, alcuni tratti del sentiero attraversano terreni privati. Accordi temporanei con i pastori locali condizionano il passaggio a determinati orari, variabili da una stagione all’altra. La segnaletica evolve in base alle modifiche del PLU e alle decisioni dei proprietari. Non esiste una fonte centralizzata affidabile per verificare questi orari prima di partire: informarsi presso l’ufficio turistico di Bonifacio rimane il metodo più sicuro.
La spiaggia delle Tre Punte premia coloro che accettano le sue condizioni di accesso così come sono. Né attrezzata, né segnalata in modo permanente, né adatta a tutti i pubblici, rimane un sito costiero grezzo dove il livello di preparazione del visitatore determina interamente la qualità dell’esperienza.



